{"id":1147,"date":"2015-08-02T20:14:57","date_gmt":"2015-08-02T18:14:57","guid":{"rendered":"https:\/\/sincronicita.wordpress.com\/?p=1147"},"modified":"2015-08-02T20:14:57","modified_gmt":"2015-08-02T18:14:57","slug":"un-difetto-dei-blog","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/2015\/08\/02\/un-difetto-dei-blog\/","title":{"rendered":"Un difetto dei blog"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align:center\"><a href=\"https:\/\/sincronicita.files.wordpress.com\/2015\/08\/edera.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1152\" src=\"https:\/\/sincronicita.files.wordpress.com\/2015\/08\/edera.png?w=300&#038;resize=300%2C227\" alt=\"Edera\" width=\"300\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/08\/edera.png?w=1054&amp;ssl=1 1054w, https:\/\/i0.wp.com\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/08\/edera.png?resize=300%2C227&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/08\/edera.png?resize=768%2C581&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/08\/edera.png?resize=1024%2C775&amp;ssl=1 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Oggi passeggiavo tranquillo per le lande che frequento usualmente in questo periodo.\u00a0Tra le altre questioni un po&#8217; pi\u00f9 rilevanti,\u00a0pensavo anche a quale sarebbe stato il mio prossimo post. Ho una serie di raccontini, idee e altre sciocchezuole che aspettano di essere sviluppate e poi consegnate alle rotative virtuali del tasto <em>Pubblica<\/em> di wp.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Ma la verit\u00e0 \u00e8 che in questi giorni non ho veramente voglia di raccontare niente.\u00a0Non mi sento all&#8217;altezza dell&#8217;uscire dal banale. Mi sento come se fossi\u00a0avvolto da un&#8217;edera che oscura tutto, \u00a0anche le antenne sensoriali.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">In questo frangente la voglia di dire qualcosa diventa effimera\u00a0e i pensieri sono rivolti soprattutto alla confusa introspezione.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Ora che di questo articolato mondo dei blog capisco qualcosa di pi\u00f9 dello zero assoluto di qualche mese fa, devo dire che \u00e8 una figata da molti punti di vista. E, se dovessi riassumere\u00a0al massimo questo pensiero per non diventare noioso, direi\u00a0\u00a0che credo tutto abbia a che fare con il rispetto, la libert\u00e0 e la comprensione reciproca. Per lo meno nella maggioranza dei casi.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Il rispetto di chi scrive qualcosa nei confronti dei propri sparuti potenziali lettori, e, dall&#8217;altra parte, proprio i lettori, che leggono quando vogliono, con l&#8217;attenzione che si sentono di fornire in quel momento della loro vita, con lo spirito ugualmente aperto alla critica, alla suggestione, alla costruttiva valutazione, alla curiosa attenzione. Questa libert\u00e0 e l&#8217;arricchimento nella comprensione che ne consegue \u00e8 la vera\u00a0anima del mondo blog e dello spirito che lo anima.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Ma, in giorni come questi, la predisposizione \u00e8 ancora differente.\u00a0Sar\u00e0 l&#8217;atmosfera vacanziera che il popolo immerso nelle sue holidays immancabilmente trasuda anche in questi luoghi, saranno le\u00a0piccole insignificanti storie personali che accadono nella realt\u00e0, sar\u00e0 il repentino passaggio dal caldo torrido al fresco inatteso di questi giorni,\u00a0difficile valutare. Il risultato finale \u00e8 che in questi giorni mi \u00e8 chiarissimo uno dei limiti pi\u00f9 grandi di questo spazio virtuale dei blog.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Si sente la mancanza nel non avere\u00a0a disposizione uno strumento blog che, all&#8217;occorrenza, diventi\u00a0introspettivo. Che ti consenta, ogni tanto, di scrivere qualcosa non rivolto all&#8217;ignoto\u00a0o\u00a0alle altre persone intorno a noi, ma che sia esclusivamente indirizzato a tutti quei pochi o tanti io (c&#8217;\u00e8 chi ne ha di pi\u00f9, chi ne ha di meno, ma tutti siamo un po&#8217; multipli dentro noi stessi) che abitano la nostra mente e il nostro cuore. Si sente la mancanza di poter scrivere qualche parola, anche raffazzonata\u00a0(tanto la comprensione dovrebbe essere\u00a0facile, almeno cos\u00ec si spera), e lasciarla l\u00e0 a disposizione perch\u00e9 l&#8217;io di turno che ne ha voglia ed \u00e8 ispirato, la possa leggere e dia i suoi consigli e i suoi commenti.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Immaginatevi se a fronte di un disagio, o un dubbio esistenziale, o lo scoramento, o l&#8217;entusiasmo, o l&#8217;amore cieco, potessimo lasciare arrivare gli io nascosti dentro di noi ad uscire allo scoperto, leggere quando ne hanno voglia, \u00a0comprendere e rielaborare, proporre, fare un passo avanti o uno indietro spontaneamente. Arriverebbe il Pj razionale, ancorato alla sua ottusa convinzione che due pi\u00f9 due fa cinque, e rifletterebbe senza il bisogno di convincere nessuno su niente, l&#8217;io romantico che non si accanirebbe a punzecchiare questo nostro cuore pi\u00f9 pervicacemente del mondo femminile intorno a noi, arriverebbe l&#8217;io sognatore e magari capirebbe che per questa volta \u00e8 meglio tenere i piedi per terra, il Pj prudente o quello\u00a0coraggioso che potrebbe finalmente convincersi che questo \u00e8 il suo momento. E piano piano si farebbero sentire, cos\u00ec, senza una regola tutti gli altri. Il Pj bambino, quello serioso, quello burlone, quello stanco, il pilota esperto, il centauro mancato, lo sportivo alla Decoubertain, il Pj un po&#8217; maligno, quello che vorrebbe bere un amaro prima di coricarsi e quello che fuma tranquillamente seduto in poltrona &#8230; E cos\u00ec via. Una cosa \u00e8 certa. L&#8217;ipotetico blog di cui parliamo avrebbe\u00a0davvero un sacco di followers.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Purtroppo un diario non sarebbe\u00a0la stessa cosa. Equivale a mettere tutti i PJ che abbiamo dentro di noi nello stesso luogo e nello stesso tempo a discutere in una riunione troppo spesso ciarliera e improduttiva. Mentre lasciandoli ciascuno libero a s\u00e9 stesso, senza\u00a0vincoli di sorta e bisogno di interagire l&#8217;un l&#8217;altro, se ne vedrebbero, io credo, delle belle.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Chiss\u00e0 quanti commenti e osservazioni argute, tutte da rielaborare a posteriori per\u00a0trasformare la nostra confusa introspezione in crescita ripida, rapida e produttiva.<br \/>\nEcco cosa manca a questo mondo dei blog. Uno spazio completamente privato e incomprensibile al resto dell&#8217;Universo, dove far accedere in libert\u00e0 qualche rara volta solo i nostri io interiori.<br \/>\nE se poi, vi chiederete, uno di loro perdesse la sua password di accesso?<br \/>\n(direi io) Sfiga! La password non si pu\u00f2 recuperare e dovrebbe\u00a0starsene buono senza rompere pi\u00f9 le palle &#8230; per il resto della vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi passeggiavo tranquillo per le lande che frequento usualmente in questo periodo.\u00a0Tra le altre questioni un po&#8217; pi\u00f9 rilevanti,\u00a0pensavo anche a quale sarebbe stato il mio prossimo post. 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