{"id":1523,"date":"2015-10-10T13:10:40","date_gmt":"2015-10-10T11:10:40","guid":{"rendered":"https:\/\/sincronicita.wordpress.com\/?p=1523"},"modified":"2015-10-10T13:10:40","modified_gmt":"2015-10-10T11:10:40","slug":"un-racconto-dal-passato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/2015\/10\/10\/un-racconto-dal-passato\/","title":{"rendered":"Un racconto dal passato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/sincronicita.files.wordpress.com\/2015\/10\/girasoli.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1524 aligncenter\" src=\"https:\/\/sincronicita.files.wordpress.com\/2015\/10\/girasoli.png?w=295&#038;resize=295%2C300\" alt=\"Girasoli\" width=\"295\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/10\/girasoli.png?w=1012&amp;ssl=1 1012w, https:\/\/i0.wp.com\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/10\/girasoli.png?resize=295%2C300&amp;ssl=1 295w, https:\/\/i0.wp.com\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/10\/girasoli.png?resize=768%2C780&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/10\/girasoli.png?resize=1008%2C1024&amp;ssl=1 1008w\" sizes=\"(max-width: 295px) 100vw, 295px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Oggi facciamo un piccolo salto nel passato. Era un tempo lontano in cui, ricordo con una certa nostalgia e tenerezza, amavo rallentare\u00a0una parte delle mie giornate adolescenti all&#8217;ombra di tre tigli nel giardino di casa quando il frinire delle cicale si faceva assordante.<br \/>\nTrascorrevo le ore calde estive, passando\u00a0dall&#8217;amaca, che si faceva sempre pi\u00f9 molla fino a sfiorare il suolo, ad un tavolinetto da picnic, su cui immancabilmente troneggiava la macchina da scrivere.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">La dinamica era sempre la solita. Mi distendevo sull&#8217;amaca, ondeggiavo un po&#8217; facendomi ferire qua e l\u00e0 da qualche insidioso raggio solare che filtrava tra le fronde, e poi mi facevo prendere dalla nausea. Ho sempre sofferto di mal di mare. A quel tempo, poi, vomitavo anche in monopattino, e il nauseante\u00a0ondeggiare dell&#8217;amaca era una specie di monito della vita come se ne trovano tanti, un vorrei dondolarmi ma non posso, per incominciare a prendere dimestichezza con le questioni chiave dell&#8217;esistenza. L&#8217;amaca dunque mi serviva solo per farmi illuminare da qualche idea e per fuggire subito sulla seggiolina di legno a ridosso del tavolino e incominciare a scrivere qualcosa.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Questo ricordo \u00e8 ritornato vivo per una &#8220;coincidenza&#8221;. Qualche giorno fa leggevo un blog e ho trovato questo racconto, <a href=\"http:\/\/unazzurrocielo.blogspot.it\/2015\/05\/il-campo-di-girasoli-racconto.html\">Il campo di girasoli<\/a>. Il blog in questione lascia spazio a molte riflessioni, ad iniziare dalla didascalia del blog che da sola \u00e8 un racconto che pu\u00f2 lasciare il segno, per poi continuare con altri blog collegati come <a href=\"http:\/\/oltreilcancro.it\/\">questo<\/a>,\u00a0dove la sensibilit\u00e0 di ognuno di noi pu\u00f2 sbizzarrirsi su temi di cui io non son bravo a parlare.<br \/>\nL&#8217;idea del racconto &#8220;Il campo di girasoli&#8221; \u00e8 bella e mi ha riportato alla memoria una vecchia storiella nata vicina a quell&#8217;amaca, sotto l&#8217;ala protettiva di quei tre vecchi tigli, immortalata poi da una macchina da scrivere in attesa che strumenti pi\u00f9 flessibili e virtuali come i computer la rendessero quello che \u00e8: una manciata di minuti di un ragazzetto sognatore che giocava a fare lo scrittore di fantascienza. E qui di seguito trovate quel che rimane di quel gioco. Una costruzione Lego della fantasia libera di quel ragazzetto.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Racconto non datato scritto in prossimit\u00e0 degli anni &#8217;80.<\/p>\n<p style=\"text-align:center\"><strong>I GIRASOLI\u00a0<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size:large\">&#8211; Vedi, l&#8217;uomo ha\u00a0una grandissima dote che \u00e8 la fantasia- disse lo scrittore al suo amico- e fintanto che potr\u00e0 godere di questo grande dono, uno scrittore di fantascienza avr\u00e0 sempre del buon materiale per le sue opere.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">&#8211; Sar\u00e0 &#8230;, sar\u00e0 &#8230;, ma per me non potrete continuare a lungo a scrivere le vostre sciocchezze, ancora poco e la gente si stancher\u00e0 di tutte queste idiozie- sentenzi\u00f2 l&#8217; amico con aria di sufficienza.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">&#8211; Perch\u00e8 poi, non capisco!-<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">&#8211; Ma \u00e8 semplice: vi gongolate in altri mondi, in astronavi supergiganti, in esseri mostruosi in situazioni paradossali, in invenzioni talmente fantastiche da essere fin puerili; no, caro mio, la fantascienza sta per morire, e con lei morir\u00e0 anche il tuo nome. Verr\u00f2 al tuo funerale, ti va?-<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">&#8211; Proprio non ti andiamo a genio noi scrittori di fantascienza, vero!-<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">&#8211; Fosse solo per voi, sarebbe niente.\u00a0Sono le sciocchezze che scrivete che mi fanno imbestialire: sempre le solite idiozie targate futuro, futili ed inutili, a volte neanche scritte bene. Ne ho lette alcune per il passato, carine s\u00ec, originali anche, ma insipide, noiose, pericolosamente insignificanti. La Divina Commedia: ecco cosa val la pena di leggere; o Foscolo, Shakespeare, Leopardi; non certo Asimov, Brown, Moore Williams o altri della vostra stirpe.-<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">&#8211; Ti confesser\u00f2 che ho sempre considerato limitate e ottuse le persone che non riescono a comprendere la bellezza della fantascienza. Denota scarsa elasticit\u00e0, poca predisposizione ad accettare le inevitabili conquiste del futuro e sopratutto indica una grave mancanza di fantasia e, in parte, anche di intelligenza! Quanto poi alla Divina Commedia io l&#8217;ho sempre considerata un grande poema di fantascienza, parto di una fantasia sfrenata. &#8211; la sua voce denotava un innegabile orgoglio.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">-Voi scrittori vivete tra le nuvole, e sparate idiozie a destra e a manca.- la voce dell&#8217;amico sembrava\u00a0un po&#8217; irritata. Si sentiva forse preso in giro- Vi alimentate delle baggianate che voi stessi scrivete.-<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">&#8211; Beh, almeno noi siamo autosufficienti; crediamo nella scienza ed esploriamo in essa quello che gli scienziati non si sentono ancora di valutare e ci permettiamo di tentare modestamente l&#8217;ignoto senza pretesa alcuna. Ci divertiamo e divertiamo anche coloro che ci leggono. E tutto \u00e8 bene quel che finisce bene!-<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">&#8211; Solo che siete destinati a morire presto, come scrittori s&#8217; intende!- la sua voce era di nuovo tranquilla; la discussione in fondo era sempre amichevole- Presto l&#8217; originalit\u00e0, che \u00e8 la vostra unica arma, vi abbandoner\u00e0.-<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">&#8211; Dici? &#8211; chiese con aria poco convinta- Ma fino ad allora avremo vita certa. &#8211;<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">&#8211; Sino ad allora solo! Non certo di pi\u00f9- si sentiva un po&#8217; crudele come amico.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">&#8211; Ma \u00e8 proprio questo che cercavo di farti capire prima! L&#8217; originalit\u00e0 non verr\u00e0 mai meno, mai! L&#8217; uomo sogna sempre, fantastica e crea dal nulla cose sempre nuove. Dammi un titolo e ti scrivo un racconto rapido rapido. Dammi il peggior titolo che ti viene in mente e ti dimostro che non \u00e8 poi cos\u00ec difficile inventare qualcosa di originale.-<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">&#8211; Okay, okay! Fiat voluntas tua! Vediamo un po&#8217; &#8230; Il calendario. Ti va come titolo? No \u00e8 troppo facile. Oh ecco I Girasoli; ti\u00e8, proprio perch\u00e9 mi sento buono! Scrivimi un racconto con titolo &#8220;I Girasoli&#8221;- <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">&#8211; Contentissimo!- era veramente contento- Vieni con me nello studio, prendo la macchina, ci penso dieci minuti e poi ti scrivo questo racconto, breve per\u00f2.-<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">&#8211; Breve, lungo, largo, stretto, cosa vuoi che sia? Qui ti voglio.-<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">Si avviarono nello studio e lo scrittore piomb\u00f2 in una silente meditazione. L&#8217; amico lo disturbava con battute e risate, frutto della sua amichevole avversione.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">Mezz&#8217;ora dopo il racconto era terminato.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">&#8211; Ecco \u00e8 pronto- disse lo scrittore con una certa soddisfazione- Tu lo leggi non voglio neanche sapere cosa ne pensi. Te lo regalo come ricordo, se lo vuoi, bene inteso. Quando hai finito me lo dici, che ce ne andiamo fuori subito a farci una birra. Okay? &#8211;<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">&#8211; Okay! &#8211; e incominci\u00f2 a leggere:<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<span style=\"font-size:large\">&#8220;Come mai nessuno se ne era mai reso conto prima? Era un vero mistero. Come non accorgersi che gli dei esistevano davvero, che vivevano cos\u00ec vicino all&#8217;uomo? Gli dei dell&#8217;Olimpo erano stati il frutto dell&#8217;immaginativa degli antichi Greci, il Dio cristiano perse presto il suo carisma dopo quell&#8217;ultima insospettabile scoperta, cos\u00ec pure Allah e Budda vennero\u00a0sopraffatti velocemente\u00a0dall&#8217;evidenza degli Nuovi Dei.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">Anche di questi ultimi per\u00f2 era la colpa se non erano stati riconosciuti prima.\u00a0Evidentemente avevano avuto le loro buone ragioni. S\u00ec, doveva esser proprio cos\u00ec. Dovevano aver avuto le loro ragioni.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">Dapprima vi fu una generale incredulit\u00e0, ma tutti poi si piegarono all&#8217;evidenza dei fatti. Fu un duro colpo in verit\u00e0 per tutta l&#8217; umanit\u00e0 al di sopra dei sedici anni, segn\u00f2 la crisi di tutte le loro credenze. Nessuno prima avrebbe potuto immaginare che gli unici\u00a0veri Dei erano i girasoli.\u00a0Anzi i Girasoli: era peccato ora non usare la maiuscola.<br \/>\nIn molti rifiutarono di accettare questa nuova realt\u00e0. Morirono tutti: vi fu chi si suicid\u00f2, altri invece conobbero altre morti, incidenti soprattutto, strani, violenti incidenti.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">I Girasoli, proprio loro, erano gli Dei; era buffo, proprio buffo. La vita dell&#8217;uomo cambi\u00f2 pi\u00f9 di quanto fosse prevedibile; le scienze conobbero una lunga crisi; la fisica sub\u00ec una vera e propria rivoluzione, ma non si riusc\u00ec pi\u00f9 ad aggiustarla bene: s\u00ec, perch\u00e9 il primo ad ipotizzare l&#8217;idea che i Girasoli fossero gli Dei fu un biologo, il quale si accorse che non erano i Girasoli a girare il loro capolino verso il Sole, bens\u00ec era quest&#8217;ultimo a seguire i Loro moti.&#8221;<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"font-size:large\">L&#8217;amico pieg\u00f2 perplesso il racconto, lo mise solennemente in tasca senza pronunciar parola; i due si avvicinarono alla porta di casa, l&#8217;aprirono ed uscirono in silenzio, addentrandosi nella fitta nebbia di Padova.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi facciamo un piccolo salto nel passato. 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