{"id":2695,"date":"2016-03-18T09:11:55","date_gmt":"2016-03-18T08:11:55","guid":{"rendered":"https:\/\/sincronicita.wordpress.com\/?p=2695"},"modified":"2016-03-18T09:11:55","modified_gmt":"2016-03-18T08:11:55","slug":"il-difetto-delle-onde-gravitazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/2016\/03\/18\/il-difetto-delle-onde-gravitazionali\/","title":{"rendered":"Il difetto delle onde gravitazionali"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\" aligncenter\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.giornalettismo.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/onde-gravitazionali-scienza.jpg?w=636\" alt=\"\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Qualche giorno fa ero in ufficio, perso in una delle infinite inutilit\u00e0 della mia vita lavorativa, quando entra un collega con un bel sorriso soddisfatto sul volto e mi dice:<br \/>\n\u00abOggi pomeriggio annunciano che hanno finalmente trovato le onde gravitazionali\u00bb.<br \/>\nAll&#8217;inizio non ho compreso subito di cosa mi stesse parlando. Mi aspettavo qualche sollecitazione lavorativa, o qualche altra affermazione usuale.\u00a0Poi, nello spazio di qualche secondo, mi si \u00e8 aperto un mondo. Non tanto per la prassi moderna che prevede l&#8217;annuncio\u00a0anticipato\u00a0del momento in cui si far\u00e0 l&#8217;annuncio di qualcosa. Ormai ho fatto il callo anche a questo <em>nonsense<\/em> della scienza contemporanea.<br \/>\nLa sorpresa \u00e8 nata dentro di me dritta dritta\u00a0da\u00a0certe mie remote intuizioni. Avevo sempre saputo che il momento sarebbe arrivato e ora, quel momento, era proprio l\u00ec, nel mio ufficio, nella piega del tempo che stavo vivendo, per mezzo di quel ragazzo che un anno prima non conoscevo nemmeno.\u00a0Mi parlava delle onde gravitazionali affascinato, con una certa ingenuit\u00e0 scientifica\u00a0e\u00a0lo stesso entusiasmo che avrebbe utilizzato per descrivere\u00a0un ritrovo di gnocche\u00a0sorridenti e disponibili. Venticinque anni prima sapevo che quel momento sarebbe arrivato, ma no, ve lo garantisco, non avevo la minima idea che sarebbe successo cos\u00ec come \u00e8\u00a0successo.<br \/>\nMentre mi raccontava i dettagli dell&#8217;annuncio non riuscivo nemmeno a seguirlo.\u00a0Dentro di me vedevo\u00a0passare pensieri ed emozioni tumultuose, sopite\u00a0da una vita, sentendo crescere sul mio volto\u00a0un sorriso sornione ed enigmatico, fusione di compiacimento, ironia e consapevolezza originati da quella fantascientifica macchina del tempo che va sotto il nome di &#8220;ricordi&#8221;.\u00a0Capendo che il mio sguardo assente potesse essere considerato scortese, gli ho raccontato il mio passato e dopo poco sono finito per recitare il titolo della mia tesi di laurea in fisica:<br \/>\n&#8220;<em>Rilevazione di onde gravitazionali a bassa frequenza mediante inseguimento Doppler di una sonda interplanetaria<\/em>&#8220;. Il titolo ha dato alle mie parole sulla grande\u00a0scoperta\u00a0una certa autorevolezza, che mi ha permesso di rincarare l&#8217;innocente inganno sulla natura &#8220;gnocca&#8221; di queste sinuose onde gravitazionali. Anche se, come vi racconter\u00f2, la Verit\u00e0 sta sempre un po&#8217; pi\u00f9 scostata dai nostri sogni di bellezza.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Quando si \u00e8 giovani i sogni sono una componente fondamentale della vita perch\u00e9 sono\u00a0parte integrante del nostro animo e dei nostri pensieri. Poi con il tempo si trasformano e spesso sublimano diventando l&#8217;estrema\u00a0essenza con cui le\u00a0nostre aspirazioni\u00a0sopravvivono alla\u00a0piena consapevolezza che la norma\u00a0\u00e8 non sfiorarli nemmeno.<br \/>\nE la mia tesi rimane nella mia vita uno dei punti centrali della sublimazione dei miei sogni.<br \/>\nPrima di allora il mondo era soprattutto fascino e potenzialit\u00e0, poi si \u00e8 trasformato. Ho sperimentato sulla mia pelle che esiste l&#8217;Universo con le sue meraviglie da un lato, e dall&#8217;altro la sua propaggine\u00a0umana che \u00e8 davvero molto articolata.\u00a0Indagarlo, capirne, o anche solo intuirne i magici misteri, \u00e8 una delle sfide pi\u00f9 nobili per\u00a0l&#8217;Umanit\u00e0, ma l&#8217;Umanit\u00e0 la affronta nell&#8217;unico modo con cui \u00e8 capace di farlo: piccoli passi incerti, carichi di personalismi, in cui spesso i mezzi giustificano i fini.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">E non bisogna credere il contrario, il periodo degli studi universitari e la mia tesi sono una parte specialissima della mia vita che ricordo con piacere e profondo entusiasmo. Ho amato sfiorare quegli spicchi di conoscenza che mi erano offerti, ho gioito vincendo il confronto con gli esercizi di matematica con l&#8217;asterisco (quelli veramente difficili in cui la risoluzione si poteva raggiungere solo facendo largo uso della fantasia), ho adorato durante la tesi risolvere in pi\u00f9 modi l&#8217;equazione della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Geodetica#La_geodetica_e_la_relativit.C3.A0_generale\">geodetica<\/a> che descrive ad esempio il campo gravitazionale generato da due stelle doppie che ruotano l&#8217;una intorno all&#8217;altra in una danza senza fine. E ho provato una punta di orgoglio nello\u00a0scoprire che tutti gli articoli fino ad allora avevano sbagliato i conti. Non mi importava allora e non mi interessa oggi sapere che ci vorranno altri vent&#8217;anni per vedere gli strumenti di misura sufficientemente pi\u00f9 perfezionati\u00a0da riuscire a colmare\u00a0il balzo di precisione di quattro o cinque ordini di grandezza che allora era necessario per poter dimostrare l&#8217;esattezza di quei calcoli.<br \/>\nSemplicemente con quella tesi\u00a0ho\u00a0percepito una cosa che ho capito veramente solo l&#8217;altro giorno, con l&#8217;annuncio della prova sperimentale dell&#8217;esistenza delle onde gravitazionali. Nella vita bisogna scegliere se cercare di capire in profondit\u00e0 una fettina minuscola della Bellezza dell&#8217;Universo o se decidere di rimanere costantemente rapiti dalla grandiosit\u00e0 del suo insieme. In quel periodo, senza nemmeno saperlo, io ho fatto la mia scelta, guidato solo dall&#8217;intuizione.<br \/>\nCi sarebbero tanti risvolti da approfondire su questa decisione del passato. Sui suoi effetti, sul fatto che un percorso differente avrebbe agito in maniera dirompente sulla mia gi\u00e0 claudicante socialit\u00e0. Ma tutte queste riflessioni, fortunatamente, non sono interessanti.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Ma oggi io sorrido sempre quando sento questi annunci scientifici. Le onde gravitazionali esistono? S\u00ec, certissimamente. La rilevazione del 14 settembre 2015 ha realmente visto il segnale dell&#8217;esistenza delle onde gravitazionali? Sono convinto di s\u00ec. Un passo importante dell&#8217;Umanit\u00e0.<br \/>\nMa quando sento dire che sono l&#8217;effetto di due buchi neri di una trentina di masse solari che decidono di fondersi seguendo la spirale della loro vita &#8230; beh, ragazzi miei, credetemi. Tutte cazzate!<br \/>\nGli scienziati studiano il pi\u00f9 grande Spettacolo che si possa immaginare e ormai fanno spettacolo non meno di tanti registi di oggi.\u00a0Un po&#8217; perch\u00e9 il mondo glielo chiede per colorare un po&#8217; l&#8217;apparente essenzialit\u00e0 delle loro scoperte, un po&#8217; perch\u00e9 il loro lavoro li porta spesso a ridosso della fantascienza e non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 umano del cedere all&#8217;entusiasmo.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Non si poteva certo lasciare il sussulto del loro strumento di rilevazione delle onde gravitazionali, costato miliardi e miliardi, sempre muto fino ad allora, confinato alla sua essenza di semplice sussulto. Era necessario condirlo con buchi neri che si abbracciano a qualche parsec di distanza da noi che ti sembra quasi di poterli toccare. E\u00a0siamo fortunati che\u00a0le superstringhe stanno tramontando altrimenti avremmo potuto forse anche scoprire in quel picco di vitalit\u00e0 di un pezzo di ferro supertecnologico \u00a0la spiegazione dell&#8217;unificazione di tutte le teorie.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Le onde gravitazionali sono una meraviglia, la scienza che ci ha portato fino a loro \u00e8 una delle espressioni pi\u00f9 nobili dell&#8217;essere umano.\u00a0Specialmente ai giorni nostri, dove scoprire qualcosa di nuovo \u00e8 dieci volte pi\u00f9 difficile di un secolo fa. E tutta la fisica si occupa di questioni che se ti fermi un&#8217;attimo a guardarle nella loro perfezione finisci in uno stato d&#8217;animo di profondissima stupefazione.<br \/>\nE guardate che \u00e8 tutto bello e misterioso, molto pi\u00f9 di quello che immaginiamo. Le onde gravitazionali, s\u00ec una figata! Le superstringhe, belle! Se servissero a qualcosa. I buchi neri, mamma mia come vorrei averne uno nel bagagliaio dell&#8217;auto!<br \/>\nPer\u00f2 a volte mi fermo e penso anche alle cose semplici e meno altisonanti. Penso alla legge dell&#8217;attrito, di cui sembra che i nostri scienziati sappiano tutto. Ma non siamo ancora riusciti a mettere assieme uno studioso di\u00a0psicologia, che inizia ad avere i capogiri appena vede una formula matematica, con\u00a0un fisico che guarda il suo collega psicologo con altezzosa superiorit\u00e0, quasi fosse un ciarlatano, per spiegare nel profondo come mai l&#8217;attrito tra due persone nel gesto semplice di un abbraccio pu\u00f2 cambiare per sempre le loro vite.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche giorno fa ero in ufficio, perso in una delle infinite inutilit\u00e0 della mia vita lavorativa, quando entra un collega con un bel sorriso soddisfatto sul volto e mi dice: \u00abOggi pomeriggio annunciano che hanno finalmente trovato le onde gravitazionali\u00bb.&hellip;  <\/p>\n<p class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/2016\/03\/18\/il-difetto-delle-onde-gravitazionali\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"footnotes":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[3],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7Ly64-Ht","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2695"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2695"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2695\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2695"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2695"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2695"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}