{"id":3762,"date":"2016-08-17T12:03:57","date_gmt":"2016-08-17T10:03:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/?p=3762"},"modified":"2016-08-17T12:03:57","modified_gmt":"2016-08-17T10:03:57","slug":"milanesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/2016\/08\/17\/milanesi\/","title":{"rendered":"Milanesi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; qualche anno che, mio malgrado, bazzico per Milano. In realt\u00e0, Milano non la conosco per niente e la sostanza \u00e8 che esisto in Milano perlopi\u00f9 perch\u00e9 qui io lavoro, e vivere e lavorare, ancorch\u00e9 spesso facciamo finta che non sia cos\u00ec, sono concetti antitetici.<br \/>\nVi anticipo. Qualcuno, leggendo il seguito di questo articolo, potrebbe pensare che io intenda con queste poche righe dare dei giudizi. Non \u00e8 affatto cos\u00ec. Non sono titolato a valutare alcunch\u00e9, ne tanto meno a giudicare nessuno.<br \/>\nIl fatto \u00e8 che ogni tanto, mentre vado o mentre torno, vengo sorpreso da piccole cose che mi fanno simpatia e mi fanno sentire che, anche lavorassi qui per vent&#8217;anni, non potrei mai assumere il layout esistenziale di un Milanese. Sono anni che passo per la tangenziale e sono sempre stato affascinato dalla sede di una vecchia azienda (che credo sia fior fior di azienda, n.d.r.) che si chiama Calamit. E il logo sull&#8217;edificio stile anni settanta recita un accattivante &#8220;Magneti Calamit&#8221;, che, se ci pensate bene, \u00e8 la somma sintesi di tutto un complesso lavoro di costruzione di un&#8217;immagine aziendale. Sono invece solo poche settimane, da quando mi sono accorto che l\u00ec, lungo la tangenziale, a poche centinaia di metri dalla Calamit, esiste un&#8217;altro esempio di genialit\u00e0 concreta della mentalit\u00e0 milanese. Ci sono i &#8220;Pellet Bruciaben&#8221;.<br \/>\nE&#8217; pi\u00f9 forte di me, quando passo l\u00ec vicino, non riesco a bloccare un sorriso che mi sale dal profondo. Non dovete credere che io non ci provi a soffocarlo quel sorriso, ci provo sempre, e lui, sornione, se ne salta fuori sempre e mi disarma.<br \/>\nI Milanesi sono cos\u00ec. Geni del marketing, adoratori sfrenati della semplicit\u00e0 votata all&#8217;efficienza, costruttori di mode simpatiche per variare la quotidianit\u00e0.<br \/>\nE la loro attitudine si spiega facilmente. La vita qui \u00e8 frenetica, scandita da tempi serrati e da lunghe pause in attesa che si liberi qualcosa o qualcuno, non c&#8217;\u00e8 spazio per la rielaborazione creativa, per gestire la complessit\u00e0, per inventarsi qualcosa anche sulle questioni pi\u00f9 usuali. No, si v\u00e0 di semplicit\u00e0. Io lo considero un insegnamento di vita.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un nuovo paese da creare alla periferia di Milano con cui colonizzare qualche spazio verde? Ha senso perdere del tempo per inventarsi un nome significativo? No. Diamogli un qualsiasi prefisso non ancora utilizzato (va bene anche &#8220;Chissene&#8221;, perch\u00e9 &#8220;Carug&#8221;, &#8220;Agr&#8221; e &#8220;Lin&#8221; sono gi\u00e0 stati utilizzati), l&#8217;importante \u00e8 che abbia alla fine &#8220;ate&#8221;\u00a0 cos\u00ec tutti sapranno, anche se non l&#8217;hanno mai sentito prima, che si tratta di un paese alla periferia di Milano. Tanto, che importanza pu\u00f2 avere? Tutti i suoi abitanti, nella realt\u00e0, vivranno in coda in tangenziale comunque.<br \/>\nI Milanesi sono un popolo a s\u00e9. Multietnico in origine. Molti italiani sicuramente, diversi &#8220;terroni&#8221; (termine che qui viene nostalgicamente utilizzato solo dalle persone originarie del sud per evocare le loro origini ormai nebulose nei ricordi, ma radicate nell&#8217;animo). Per\u00f2 la sostanza \u00e8 che si \u00e8 creato un macroclima locale nel raggio di cinquanta chilometri dal centro di Milano in cui l&#8217;etnia si \u00e8 omogeneizzata nel frullatore del traffico.<br \/>\nQui vige il concetto comprensibile. Badate bene che non sempre nel lavoro le cose sono semplici. Anzi, pi\u00f9 aumenta la competitivit\u00e0, pi\u00f9 bisogna gestire la complessit\u00e0. Per\u00f2 qui \u00e8 impossibile portare avanti un ragionamento che richieda pi\u00f9 di tre passaggi. La mente Milanese si ferma, smette di funzionare, si entra in un empasse, da cui si pu\u00f2 uscire solo aumentando il numero di Milanesi coinvolti, frazionando il problema, o semplificando la soluzione con esempi noti, meglio se coinvolgono in qualche passaggio qualche fenomeno tipico della tangenziale intasata.<br \/>\nImmagino che tutte queste cose che ho detto siano abbastanza oscure. La soluzione &#8220;milanese&#8221; per chiarificare la questione sarebbe stata molto semplice.<br \/>\nSe fossi stato un Milanese al posto di queste cinquecento inutili parole avrei scritto: &#8220;Rientrato al lavoro. Tangenziale sgombra. Musica a palla, quella giusta.&#8221;.<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"636\" height=\"358\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Kifn_WVGReM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; qualche anno che, mio malgrado, bazzico per Milano. 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