{"id":573,"date":"2015-05-19T12:15:05","date_gmt":"2015-05-19T12:15:05","guid":{"rendered":"https:\/\/sincronicita.wordpress.com\/?p=573"},"modified":"2015-05-19T12:15:05","modified_gmt":"2015-05-19T12:15:05","slug":"il-branco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/2015\/05\/19\/il-branco\/","title":{"rendered":"Il branco"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align:center\"><a href=\"https:\/\/sincronicita.files.wordpress.com\/2015\/05\/il_branco.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-574\" src=\"https:\/\/sincronicita.files.wordpress.com\/2015\/05\/il_branco.png?w=300&#038;resize=300%2C173\" alt=\"Il_Branco\" width=\"300\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/05\/il_branco.png?w=990&amp;ssl=1 990w, https:\/\/i0.wp.com\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/05\/il_branco.png?resize=300%2C173&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/05\/il_branco.png?resize=768%2C442&amp;ssl=1 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">La donna in cima alla scalinata, prima di iniziare a scendere, si guarda intorno circospetta quasi in preda ad una intuizione di quelle che solo l&#8217;animo femminile sa generare con chiarezza nelle situazioni apparentemente tranquille. Questa sera, nonostante l&#8217;approssimarsi della primavera inoltrata,\u00a0l&#8217;aria \u00e8\u00a0stranamente velata\u00a0e limacciosa\u00a0e i lampioni appena entrati in azione alla luce incerta dell&#8217;imbrunire faticano a rivelare la limpidezza della realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Se non fosse convinta di poter dominare tutto dalla sommit\u00e0, prima di affrontare i gradini, non credo procederebbe. Tornerebbe sui suoi passi, indietro, a cercare un&#8217;altra via verso casa oppure un comodo accogliente taxi. Ma l\u00ec, dall&#8217;alto, li vede tutti cos\u00ec isolati, distanti l&#8217;uno dall&#8217;altro, cos\u00ec sparsi e indifferenti, che per un attimo dimentica la sua intuizione. Sette o otto\u00a0passi sotto di lei c&#8217;\u00e8 un ragazzo distinto, forse di una decina di anni pi\u00f9 giovane, alto, asciutto ed elegante, intensamente intento a leggere un libro sulla panchina al bordo della discesa. Riassetta con un vezzo impercettibile la sua minigonna, ordinando alle sue gambe ben tornite di muoversi per iniziare\u00a0a scendere, mentre i suoi lunghi capelli neri ondeggiano spavaldi e ribelli dietro di lei.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Sono pochi i gradini che si \u00e8 lasciata alle spalle quando i loro sguardi iniziano a ferirla. Li sente, pungenti, multipli e contemporanei, arrivare da quei punti che solo alcuni istanti prima le erano sembrati innocuamente sparsi. L&#8217;istinto la fa voltare incerta verso l&#8217;alto a cercare con lo sguardo quella che potrebbe essere la via di fuga. Cos\u00ec tristemente simile alla via che l&#8217;aveva portata in quell&#8217;incrocio sbagliato della sua vita, quel passaggio ora \u00e8 presidiato. Un ragazzone dai lineamenti rudi e spigolosi sta scendendo pesante senza fretta e senza dolcezza.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Si volge nuovamente\u00a0verso il basso e riprende\u00a0a discendere la scalinata\u00a0dissimulando malamente, al \u00a0ritmico tichettio dei suo tacchi, un&#8217;ansia crescente. \u00a0Supera l&#8217;accanito lettore della panchina che, con la testa rivolta al\u00a0libro, la scruta attraverso una maligna fessura degli occhi alzata verso il suo petto. Improvvisamente comprende nell&#8217;animo che quella sua et\u00e0 ormai non lontana dai\u00a0quaranta, quel suo corpo sinuoso ed emancipato, compatto e snello allo stesso tempo, inviolato da gravidanze e accentuato dall&#8217;aderenza dei suoi abiti \u00e8 un&#8217;attrazione perfetta per portare alla luce gli istinti delle persone intorno a lei.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Alcool e droghe imprecisate\u00a0fanno crescere e rivelano l&#8217;essenza dei pi\u00f9 semplici e atavici bisogni.\u00a0Codificati in maniera fintamente schematica nelle strane sequenze genetiche di milioni di cellule, liberati da ogni senso di umano equilibrio e di sublime condivisione di intenti, essi si scatenano senza alcun filtro verso quel corpo che solo incidentalmente appartiene a lei. Partono all&#8217;unisono e vanno concentrandosi verso l&#8217;unico punto quasi chiamati da una silenziosa adunanza. Mentre lei, scesa ancora di qualche tremulo passo, viene sorpresa da uno di loro che le balza di fianco coprendole con una mano l&#8217;intero volto a soffocare uno strillo che comunque non sarebbe uscito.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Passano pochi istanti ed \u00e8 riversa sulla nuda terra, subissata da arti esploratori e suoni emessi da corde vocali che legano il suo cuore nella morsa della paura. E i\u00a0suoi vestiti si dimenticano di proteggerla. Gli uomini intorno a lei sembrano\u00a0ruotare, ondeggiando come impazziti, carichi di dolorosa energia e per non cedere alla nausea e alla vista dei loro volti, chiude gli occhi.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Sparito il senso della vista le rimangono attivi solo l&#8217;udito e il tatto. Ma non pu\u00f2 urlare per sovrastare le loro voci, non glielo fanno fare. Non pu\u00f2 divincolarsi per sentire contatti fisici differenti con i loro corpi, perch\u00e9 non glielo fanno fare. Morde il fango per concentrare la mente su qualcosa di sensibilmente diverso &#8230;\u00a0ma loro si susseguono in armonia, uno dopo l&#8217;altro, quasi avessero studiato un ordine ottimale, a tavolino, molto tempo prima. Ma la sequenza maschera solo atavici bisogni. Intensi. Nulla pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Ora \u00e8\u00a0il turno del Pertica, l&#8217;istigatore di tutti. Lui non ha mai avuto una ragazza, per lui \u00e8 facile fare il capobranco. Si avvicina solenne e minaccioso, i suoi movimenti sono decisi e impietosi.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">E&#8217; misterioso e sorprendente vedere la ragazza come divisa in due.\u00a0Il volto in lacrime, riverso\u00a0di lato a cercare quasi un nascondiglio nella fredda terra, in\u00a0una smorfia di infinita sofferenza, mentre\u00a0la parte inferiore del suo corpo si muove quasi ad\u00a0assecondare, con l&#8217;ondeggiare del proprio ventre, il ritmo sempre pi\u00f9 frequente del loro piacere.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Davvero un peccato che le loro\u00a0prede dimentichino il piacere e ricordino solo il dolore.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Si alternano\u00a0uno dopo l&#8217;altro incuranti delle lacrime, dei lamenti, e soprattutto incuranti delle suppliche. Anzi ad ogni preghiera della donna sembra scatenarsi un&#8217;incitazione ancor pi\u00f9 veemente delle frasi ridanciane del Pertica. Uno dopo l&#8217;altro. Uno dopo l&#8217;altro.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Ora vi devo lasciare. Questo \u00e8 il branco, io sono uno di loro,\u00a0e adesso\u00a0\u00e8 il mio turno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La donna in cima alla scalinata, prima di iniziare a scendere, si guarda intorno circospetta quasi in preda ad una intuizione di quelle che solo l&#8217;animo femminile sa generare con chiarezza nelle situazioni apparentemente tranquille. Questa sera, nonostante l&#8217;approssimarsi della&hellip;  <\/p>\n<p class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/2015\/05\/19\/il-branco\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"footnotes":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[5],"tags":[119,260],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7Ly64-9f","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/573"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=573"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/573\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=573"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=573"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ladeviazione.com\/sincronicita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=573"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}