Pausa caffè

Non so se sia un effetto della vecchiaia che si avvicina, ma tendo ad essere sempre più insofferente verso il cazzeggio. Amo i pochi momenti di svago che mi concedo, il resto, lo so, è per lo più vana frenesia, ma l’unica cosa che ho dentro di me è il desiderio di sfruttare ogni secondo della mia esistenza per arrivare dove sono ancora convinto di dover arrivare. Mi innervosiscono le persone che incrocio che sembrano sospingere la loro esistenza di minuto in minuto senza il bisogno e la voglia di costruire qualcosa diverso dallo scontato. Invidio e quasi disprezzo quelli che vivono con il solo scopo di inanellare un’altra giornata di divertimento e spensieratezza. Mi cruccio per ogni momento perduto, anche non per colpa mia, lontano dalla concretezza.
E penso a quanto tempo ho sprecato nella mia vita. A tratti anche mi rammarico per le clessidre che ho visto scendere intento a scrivere in questo blog.

Poi penso che non ha molto senso preoccuparsi né del tempo perduto, né delle scelte delle altre persone, né dello spazio che ci separa dalla fine delle nostre energie. Alla fine il riposo sono fiducioso arriverà e la cosa che conterà di più sarà solo l’onestà intellettuale con cui non potremo non giudicare l’impegno che abbiamo messo nella nostra vita per le cose che credevamo essere davvero importanti.

32 thoughts on “Pausa caffè

  1. Silvia 25 Giugno 2017 / 15:42

    Il tempo non è mai sprecato quando si fa una cosa che piace, fa tutto parte della vita!

    • Pj 25 Giugno 2017 / 15:46

      Hai ragione. Purtroppo di tutte le meraviglie a disposizione delle persone per completare il loro percorso, oggi è proprio il tempo quella che scarseggia di più.

      • Silvia 25 Giugno 2017 / 15:47

        No, è la volontò che manca, il tempo lo si prende quando si vuole davvero!

      • Pj 25 Giugno 2017 / 15:54

        Mah, cara Silvia, confesso che qualche serio dubbio a riguardo comincio ad averlo. 🙂

      • Silvia 25 Giugno 2017 / 16:01

        Fai male!

      • Pj 25 Giugno 2017 / 16:05

        Non so se faccio male, ma garantisco che ci rifletterò. Così come garantisco che lotto quotidianamente con l’obiettivo di riportare la libertà del tempo al centro della mia esistenza.

      • Silvia 25 Giugno 2017 / 16:06

        😉

  2. ili6 25 Giugno 2017 / 16:29

    Viva le pause caffè cappuccino granita e brioches!
    Ho ancora 15 gg di lavoro e poi guai a chi osera’ toccarmi le lunghe ferie per dedicarmi a ciò che più mi piace . Di stare in posizione orizzontale non ne ho né la possibilità né la voglia, ma di dedicarmi a cose che sono belle e importanti sì. Anche il blog, perché no se piace ?
    Per la posizione orizzontale avremo tutti lunghissimo tempo futuro, molto futuro (si spera).

    • Pj 25 Giugno 2017 / 16:50

      Mi sembrano ottimi propositi in linea con lo spirito migliore che si possa avere. 🙂
      Condivido il tuo entusiasmo.

      • ili6 25 Giugno 2017 / 17:22

        Mi piace trasmettere entusiasmo
        anche quando sono io la prima ad averne davvero poco. La mia sarà una non – estate, ma va bene anche così.
        buone lunghe pause caffè, ciao 🙂

      • Pj 25 Giugno 2017 / 18:10

        Anche le non-estati hanno un loro perché. E a volte si ricordano con piacere come le vere estati. Ciao 🙂

  3. Fik 25 Giugno 2017 / 18:06

    Mi ero ripromesso di commentare tutti i tuoi post, e proprio su questo, per quanto non sia allineato non tanto sul pensiero quanto sulla azione, non potevo esimermi!
    Come sempre sei brillante e dimostri la tua levatura!
    Vedo di far tesoro della tua riflessione ?

    • Pj 25 Giugno 2017 / 19:07

      Ma non dimentichiamo che una birra ogni tanto aiuta a raffinare le riflessioni. 🙂

  4. gigifaggella 25 Giugno 2017 / 20:06

    Speciazione…credo si chiami speciazione… hai descritto alla perfezione una sensazione che provo anche io…è una strada che porta alla solitudine ed al distacco dagli obiettivi della maggior parte della gente che ha deciso di conformarsi alle mode del momento. Forse ci aspetta un percorso difficile ma è un’esplorazione troppo attraente per rinunciarvi… Buona fortuna PJ! 😉

    • Pj 25 Giugno 2017 / 21:29

      Che la forza sia con noi! 🙂

  5. Diemme 25 Giugno 2017 / 20:14

    Si chiama ansia. L’ossessione di sprecare il tempo, il percepire di non meritarne per sé, il sentirsi in colpa per quello pochissimo e occasionale ritagliato per se stessi, si chiama ansia. Dobbiamo essere più zen (dico davvero!), più fatalisti, pensare che “tempo ce n’è quanto ce n’è bisogno”.

    Non si vive solo di cose serissime, si vive anche di smorfie davanti allo specchio (non è mia, ma sto cercando di farla mia da una vita perché ci credo profondamente).

    • Pj 25 Giugno 2017 / 20:48

      Fortunatamente l’ansia qui non c’entra niente. La questione è un po’ differente, ma qualche polvere di zen giova sempre.

  6. Dora Buonfino 25 Giugno 2017 / 22:58

    Eravamo noi, siamo noi, saremo noi… nel bene e nel male

    • Pj 25 Giugno 2017 / 23:17

      Sì, cara Dora, alla fine saremo la nostra essenza.
      Come va la tua nuova vita intenta a costruire qualcosa di differente dallo scontato?
      Mi ero fissato l’agenda per venire ad una tua presentazione qualche tempo fa, ma poi, nel turbinio di quel giorno una riunione convocata all’ultimo momento mi ha fatto arrivare a Torino troppo tardi. 🙂

      • Dora Buonfino 25 Giugno 2017 / 23:31

        Cerco faticosamente di farmi strada, ma lo sapevo…
        Sarà per una prossima occasione, col tempo vedrai che ce ne saranno…

      • Pj 25 Giugno 2017 / 23:46

        Le cause importanti richiedono fatica per essere sostenute. Ma io credo che i passaggi più difficili li hai alle spalle, e la fatica di oggi è forse essa stessa una piccola conquista.

      • Dora Buonfino 26 Giugno 2017 / 9:27

        Non è solo la causa importante, ma la posizione sociale da cui si parte. Spero davvero che sia come dici, perché comincio ad essere stanca…

      • Pj 26 Giugno 2017 / 9:49

        Le cose facili da fare sono tutte terminate molto tempo fa. Ma sono fiducioso che il tuo percorso come persona si sta arricchendo. Ed è una opinione carica di ammirazione.

      • Dora Buonfino 26 Giugno 2017 / 10:02

        Ti ringrazio amico mio. Sì, mi sto arricchendo… e per questo non mi lascerò fermare, ora più che mai…

  7. lamelasbacata 26 Giugno 2017 / 0:50

    Bukowski ha detto “Avrei potuto accontentarmi, ma è così che si diventa infelici”.
    Credo che ognuno debba trovare il proprio ritmo ed essere soddisfatto di come decide di utilizzare o anche sprecare, perchè no?, il proprio tempo. Basta che sia una scelta consapevole.
    I rimpianti no, quelli non servono e tengono spazio inutile.

    • Pj 26 Giugno 2017 / 1:04

      La libertà è uno dei punti chiave del nostro benessere. La tua osservazione è molto saggia e mi suggerisce ripensamenti su alcuni passaggi critici del mio post. 🙂
      Sulla scelta consapevole nutro invece qualche moderato dubbio. Con gli anni non penso di essere maturato significativamente. Anzi, forse oggi sono ancora più adolescente di qualche anno fa. L’unica cosa su cui mi sembra di aver acquisito una certa migliore sensibilità è proprio sulla percezione del valore del tempo. Non ci si pensa mai abbastanza ma è l’unica nostra ricchezza. E hai straragione lo si può far fruttare anche nell’ozio sfrenato, ma è davvero difficile farlo con la giusta consapevolezza.

      • lamelasbacata 27 Giugno 2017 / 0:01

        Prova a pensare invece che il tempo non ti appartiene ed è solo un bene preso in prestito. Usalo senza rimpianti

      • Pj 27 Giugno 2017 / 7:00

        È un pensiero buono e dolce il tuo. 🙂 Tuttavia sono in una fase particolare della vita. Non ho veri rimpianti. Ho più una sensazione diffusa di rammarico.
        È un po’ come se avessi appena preso degli abiti nuovi, che quando li indossi ti senti proprio a tuo agio e chi ti sta intorno ti accoglie con piacere. Ti verrebbe da indossarli sempre, ma più li usi più capisci che presto si rovineranno. E non sarà più come prima.

      • lamelasbacata 28 Giugno 2017 / 23:03

        E che mi dici delle buone sensazioni che indossare gli abiti nuovi ti avrà portato? Se non li indossassi andrebbero perse.
        Gli abiti passano di moda quindi meglio usarli nel presente ora e subito.
        In fondo solo il presente è roba nostra, tangibile, il sentiero di mattoni gialli un po’ sconnessi da percorrere con attenzione. Magari in fondo al sentiero, da qualche parte oltre l’arcobaleno, ci sarà il futuro, ma è il viaggio per arrivarci che conta ed è meglio affrontarlo con gli abiti giusti, anche se si rovinano.

      • Pj 28 Giugno 2017 / 23:34

        E’ difficile trovare il punto debole dei tuoi ragionamenti più che sensati. 🙂 E allora non lo cercherò questo punto debole. E mi limiterò seguire di più i tuoi consigli. In fondo, a dire il vero, quando trovo un qualche vestito con cui mi sento a mio agio tendo ad usare solo quello fino a che, stinto e logoro, si rassegna ad essere il mio casalingo compagno.
        Amo gli arcobaleni, ma cercherò di godermi di più i panorami che incontrerò prima di arrivare al futuro. :-*

    • Pj 29 Agosto 2017 / 16:55

      Un classico intramontabile!!! 😉 :-*

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